- Ergo Sum è un giornale apartitico distribuito gratuitamente nelle università e nei luoghi di aggregazione giovanile dei genovesi. Da due anni facciamo informazione e cultura indipendente. Prendiamo le distanze dalle infamanti accuse di blasfemia rivolteci da Il Giornale, visto che la legge italiana garantisce la libertà di stampa: art. 21 della Costituzione della Repubblica Italiana "tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione". Parlare dell'ingerenza della Chiesa sulla politica italiana è lecito e approfondire temi di bioetica è doveroso nel rispetto della dignità delle persone. Essere laici vuol dire anche credere in un Dio che tolleri ogni suo figlio.
- L'allusione alle scritte contro Bagnasco, cui veniamo ricondotti, è ingiuriosa e quanto mai diffamante.
- Riguardo all'accusa mossa dall'articolista Andrea Macco di aver messo in seconda pagina la foto di una statua di Cristo sotto un preservativo, il fatto non sussiste: la statua riprodotta è fasciata nel cellophane perché la chiesa nella quale è custodita era in restauro; la scritta Anche io mi proteggo allude ovviamente al proteggersi in qualunque situazione di rischio. Andrea Macco scrive inoltre ''Su tutte le foto di quel Gesù Cristo incappucciato da cui, mi è stato riferito, tanti studenti che hanno ricevuto copia di Ergo Sum hanno preso le distanze, urtati nella loro sensibilità'': Ergo Sum è consegnato a mano dalla stessa redazione, perciò se vi fossero state lamentele le avremmo raccolte sul momento.
- Vengono citate delle offese all'arcivescovo Bagnasco: nessuna offesa, al limite ironia. Nella pagina gay & lesbian vengono riportati dei semplici virgolettati, non commentati dal nostro redattore, dei quali non possiamo naturalmente render conto noi: in quanto "virgolettati" l'unico a renderne conto può essere solo chi li ha pronunciati.
- Macco segnala inoltre un articolo definito ''di polemica'' nei confronti dell'assessore al traffico Merella. Il nostro giornale è l'unico organo d'informazione genovese ad aver svolto un approfondimento sul suo mandato, cosa che riteniamo non rappresenti un'ingiuria.
Confrontando gli articoli comparsi su Il Giornale e il nostro numero ''incriminato'' è evidente la diffamazione nei nostri confronti. La nostra difesa verrà da coloro che per noi valgono da legali: i cittadini. Invitiamo chiunque a leggere il pdf del nostro ultimo numero e a farsi un'opinione.
Un feto è stato ucciso. E questo si chiama aborto.
Colui che ci combatte rafforza il nostro carattere e affina la nostra abilità. Perciò è lui stesso a darci l'aiuto maggiore.
Laddove l’informazione tace, Ergo Sum continuerà a parlare.
Il numero di aprile di Ergo Sum è consultabile in pdf a questo link:
http://www.work-out.org/ergosum/
Marco Fiorello
Caporedattore di Ergo Sum